Da Vicopisano in Francia a piedi

1° Giorno: Pisa – Ci chiudiamo la porta alle spalle, sapendo cosa stiamo lasciando ma non quello che ci aspetta, se non i primi venti km che separano Vicopisano da Pisa, dove saremo accolti per la notte da Maurizio e Rosa. Dopo i primi trecento metri cominciamo a fare una lista di tutte le cose che non ci serveno e che lasceremo a Pisa per alleggerire il nostro zaino, che si manterrà sulla media dei 12 kg, troppi per i 4000 km che ci attendono.

2° Giorno: Lucca – Caviglie gonfie e primi dolori muscolari, dolori che ci accompagneranno fino a Lisbona ma con i quali abbiamo imparato a convivere. Entriamo a Lucca, tappa della via Francigena che percorreremo a ritroso verso il nord Italia. Dormiamo nella casa del pellegrino gestito dalla Misercordia e inauguriamo le nostre credenziali che ci accompagneranno fino a Santiago de Compostela e oltre.

dsc02303

3° Giorno: Valpromaro – La casa del pellegrino San Martino di Valpromaro e i suoi abitanti sono uno dei ricordi più cari che abbiamo di questo lungo cammino. Un piccolissimo villaggio situato in una vallata dove la notte arriva prima che da altre parti. Si era sparsa la voce del nostro arrivo e con affetto e premura siamo stati condotti in questo bellissimo casale, motivo di orgoglio per i paesani pronti ad accogliere i pellegrini di passaggio.

4° Giorno: Pietrasanta – Quarto giorno di cammino e l’arrivo a Pietrasanta è per noi un successo. Dormiamo nel monastero delle suore “Casa la Rocca”.

5° Giorno: Massa – Primo pioggia test, tanta acqua ma l’attrezzatura si mostra all’altezza. Fabio, Giulia e la loro canina Bussola ci accolgono a casa loro.


dsc02384

6° Giorno: Sarzana – Parrocchia San Francesco. Materasso polveroso in terra nella stanza dell’oratorio non spazzata da qualche secolo; la stanchezza ci aiuta ad ignorare la sporcizia!

7° Giorno: Aulla – Abbazia di San Caprasio. Primo di una lunga serie di amichevoli incontri, conosciamo la pellegrina Giuditta.

8° Giorno: Pontremoli – Ostello dei pellegrini del convento dei Cappuccini. Immenso e bpygtaufzd4vuoto, con lunghi corridoi, inquietante parallelismo con l’Overlook Hotel di Shining.

9° Giorno: Berceto – Casa del pellegrino presso l’oratorio del paese. Passo della Cisa in deciso abito invernale. Neve dappertutto.

Amalia: “perché non abbiamo portato i guanti?”

Marco: “Siamo a marzo tra poco arriva la primavera”

Amalia: “ah…!”

10° Giorno: Fornovo di Taro – Una corsa contro il tempo prima che la casa del pellegrino della parrocchia S.ta Maria chiuda. Cominciamo a stilare la lista dei luoghi veramente “zozzi” e questo ci entra a pieno titolo.

11° Giorno: Cella di Noceto (Costamezzana) – Comunità Francescana di Betania. Dalle stalle alle stelle: il resort del pellegrino. Comunità calorosa e amichevole, ristoro dopo esserci ripetutamente persi in una fangosa campagna e guadato un fiume.

12° Giorno: Collecchio (Fidenza) – Fidenza non ci apre le porte della casa del pellegrino nonostante il pronto interessamento di due cortesi cittadini (la “stagione” dei pellegrinaggi non è ufficialmente iniziata). Ci raccoglie in corner l’amica Enrica, sua mamma e la sua splendida grande famiglia.

13° Giorno: Montale (Piacenza) – Ostello del pellegrino di San Pietro, trovato per caso.

14° Giorno: Oriolitta – Casa del pellegrino del comune. Ciclovia del Po di una lunghezza interminabile, merenda a base di lardo e vino rosso presso una cascina locale offertaci da gentili sconosciuti. Infine accoglienza da parte del sindaco in persona che ci attendeva sul ciglio della strada pronto a portarci nella casa del pellegrino del paese.

15° Giorno: Santa Cristina e Bissone – presso l’omonima parrocchia. Basta.

16° Giorno: Garbagnate – Porto sicuro in famiglia da zia Rosetta e zio Ignazio

bpwa3a8aoecDal 17° al 19° Giorno: Milano – Daniele, un buon amico a cui ho lasciato la mia felpa per alleggerire lo zaino.

Dal 20° al 28° Giorno: Cologno Monzese – Invadiamo la quotidianità di Simona e Stefano che ci ospitno per le feste di Pasqua. Purtroppo non abbiamo una loro foto, all’epoca eravamo meno virtual e più real. Visita alla Sergio Bonelli Editore.

Dal 29° al 31° Giorno: Civate – Bellissimo giro nei dintorni del Lago di Como. Tre giorni dsc02756ospiti di Giuditta la pellegrina di Aulla e Giuseppe.

32° Giorno: Garlasco – Cascina Toledina, Associazione Exodus. Bell’esempio di interazione tra attività sulla via Francigena e recupero sociale.

33° Giorno: Mortara – Abbazia di Sant’Albino. Cena e concerto di musica lirica dal vivo.

34° Giorno: Robbio. Casa del pellegrino del comune.

35° Giorno: Vercelli -Ospitale Sancti Eusebi. Inaugurato poche settimane prima del nostro arrivo, nuovissimo, siamo tra i primi ospiti. Per entrare a Vercelli sbagliamo strada e rischiamo di essere impallinati passando nei pressi di un poligono di tiro.

36° Giorno: Torrazza Piemonte – Parrocchia San Giacomo. Un errore di calcolo ci porta a percorrere 42 km (invece dei 32 previsti), e sebbene arriviamo tardi, affamati e stremati, ci rifiuteremo di lavarci, perché non si può montare la doccia sopra un bagno turco.

37° Giorno: Gàssino Torinese – Contatto avuto dagli amici di Vercelli. Piero e Graziella, una coppia di pellegrini che ci ha aperto le porte di casa.

Dal 38° al 40° Giorno: Torino – Ospiti dall amica Patrizia. Esiste una foto, ma è tutta sfuocata.dsc03134

41° Giorno: Sant’ Ambrogio Torinese – Parrocchia San Giovanni e Vincenzo. In chiesa sono presenti circa trecento persone, aspettiamo la fine della messa per parlare con il parrocco e chiedergli una sistemazione per la notte. Sapendo del nostro arrivo ci invita sull’altare e presentandoci all’intero paese chiederà ai presenti se c’è qualcuno disposto ad ospitarci per cena. E come damigelle in attesa del cavaliere che ci chieda di ballare, attendiamo che qualcuno si faccia avanti, e per fortuna facciamo la conoscenza della famiglia di Maura ed Enzo e ci appassioniamo alle vicende della Val di Susa.

 

42° Giorno: Susa – Villa San Pietro. Un altro resort del pellegrino.

43° Giorno: Oulx (Ulzio) – Casa del pellegrino dai Salesiani. Siamo consapevoli che sarà la nostra ultima notte in Italia e che l’indomani varcheremo il confine con la Francia.

 

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Da Vicopisano in Francia a piedi

  1. Federica ha detto:

    Ciao, ma quando tornate a raccontare? la festa è a pasqua! Un abbraccio, Federica

    Mi piace

    • impronteumane ha detto:

      Ciao Fede, quest’anno non credo sarà possibile venire. Ci aspetta un trekking di un mese in Scozia e un’altra camminata che teniamo al momento in segreto ☺. Un abbraccio e per favore saluta tutti quanti da parte nostra.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...