Da Lisbona a Ulverston in autostop

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1° Giorno: Lisbona – Proviamo ad uscire dalla città, ma dopo due ore di cammino rimandiamo all’indomani perché ci siamo persi. Chiediamo ospitalità ai Bombeiros (pompieri), accettano, ma uno di loro, Luis Sim Sim ci chiede se vogliamo dormire a casa sua, e caso vuole che sia la zona che dovevamo raggiungere. Accettiamo e facciamo la conoscenza della compagna Marta e dei loro amici passando una piacevole serata.

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2° Giorno: Estremoz – Cominciamo ad alzare il pollice e dopo una serie di passaggi arriviamo ad Estremoz, un piccolo paesino in mezzo al nulla. Usciti dal paese montiamo la tenda all’interno di una cava.

3° Giorno: Guardajra – Siamo un po’ preoccupati, il posto in cui ci troviamo non è molto trafficato, montiamo la tenda in un campo ai margini della cittadina e speriamo per l’indomani di trovare un passaggio.

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4° Giorno: Caceres – Città storica e meta di passaggio per i pellegrini diretti a Santiago attraverso il cammino della Plata. Non avendo trovato di meglio, allestiamo la tenda nella zona di confine tra steppa spagnola e l’inizio della città, esattamente lungo i binari del treno.

5°/6° Giorno: Casar de Caceres – Pernottiamo due notti nell’albergue del pellegrino, in questo sperduto paese dove ci sono 40 gradi all’ombra e più bar che abitanti.

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7°/8° Giorno: Salamanca – Città meravigliosa e per questo decidiamo di rimanervi due notti, la prima in tenda in un parco, e la seconda in un albergue, anche in questo caso abbiamo giocato la carta del pellegrino riutilizzando le credenziali.

9° Giorno: Bergara – Dopo un’intera mattinata e parte del pomeriggio con il pollice alzato e una paresi al volto per il continuo sorridere, requisito fondamentale, facciamo la conoscenza di Diego Vilar. Sarà la tratta più lunga fatta fino ad ora. La sera ci ospiterà a casa sua e dopo averci offerto una pizza e un ottima bottiglia di vino, andrà a dormire nella cameretta del figlio offrendoci il suo letto.

10° Giorno: San Sebastian – Il cammino del nord è un’altro percorso che arriva a Santiago, giochiamo la carta del pellegrino e ci imbuchiamo nell’albergue della città.

11° Giorno: Irun – Confine con la Francia, dormiamo in un albergue.

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12° Giorno:Biarotte (Francia) – Giunti a Bayonne, nei giorni a venire cominceremo a dimenticare le nostre cose in ogni dove, cominciando dal mio bastone. Fermati a Biarotte, l’indomani mattina siamo ritornati indietro, ma non c’era più, senza saperlo ci eravamo ritrovati a fare l’autostop in una zona altamente freguentata da altri autostoppisti e uno di loro deve averlo preso. Buon viaggio amico mio.

13°/14° Giorno: Auch – Ci eravamo già passati durante il viaggio di andata. La prima notte abbiamo dormito nel parco pubblico e la seconda nell’albergue parrocchiale.

15°/16° Giorno: Duras – “Colonia” inglese nel sud della Francia. Bazzicchiamo in questa bellissima zona per due giorni, visitando due dei tre centri buddhisti (Plum Village) fondati dal monaco vietnamita Thich Naht Hanh.

dsc0753517°/18° Giorno: Thenac – Plum Village, i monaci ci permettono di allestire la tenda fuori dal monastero, rimaniamo con loro altri due giorni.

Dal 19° al 21°: Giorno: Bordeaux – Ospiti da Lena, ragazza conosciuta durante il cammino per Santiago. Prolunghiamo il soggiorno di un altro giorno perché ci siamo dimenticati la paleria della tenda al monastero. Lena ci presta la macchina , torniamo indietro e la troviamo.bo0xib1gw8c

22° Giorno: La Rochelle – Nel pomeriggio smarriamo il coltellino svizzero, i bastoncini da trekking, il cappello di Amalia e dimentico il passaporto in una stazione di servizio non distante da Bordeaux. Recuperiamo il numero di telefono dell’autogrill, chiamiamo e ci rispondono di averlo trovato. Chiamiamo Lena che gentilmente lo andrà a recuperare e ce lo riporterà a Parigi. La meledizione termina qui. Dormiamo in tenda sul lungo mare.

23° Giorno: Chatellerault – Dormiamo vicino ad un fosso, e questo è tutto.

Dal 24° al 29° Giorno: Parigi – Arriviamo a Parigi grazie a: la Gendarmerie che ci offre un passaggio, ci salutano dicendoci “non vi arrestiamo perché siamo vostri amici”, divertente anche quando hanno acceso la sirena in autostrada tanto per fare due risate. Un ragazzo tedesco, che prenderà la multa dall’autovelox, mi sono sentito un po’ in colpa. Un ragazzo francese che allungherà di circa sessanta km la strada perché si era dimenticato di farci scendere alla stazione di servizio, mi sono sentito un po’ in colpa. Infine una coppia diretta in Belgio che per aiutarci ad avvicinarci il più possibile al centro della città, rimarrà bloccata nel traffico parigino; mi sono sentito un po’ in colpa. Passiamo una settimana nella capitale ospiti da amici e incontriamo Zerocalcare.

30° Giorno: Serris – Zona Euro Disney, un luogo allucinante, è come se l’America si fosse trapiantata in Francia, portando il peggio del consumismo più sfrenato che si possa immaginare.dsc08043

31° Giorno: Senlis – anonima cittadina.

32° Giorno: Mons (Belgio) – Dormiamo nascosti da una siepe vicino ad un centro commerciale.

Dal 33° al 42° Giorno: Zulte – Una bellissima permanza in un posto incantevole, grazie a Lore per l’ospitalità.

43° Giorno: Londra (Inghilterra) – Arriviamo di prima mattina con un autobus preso a Gent, l’autostop non era fattibile.dsc08286

44° Giorno: Ealing – Tenda in un parco pubblico. In Inghilterra avremo delle difficoltà a trovare posto per la tenda.

45° Giorno: Uxbridge – Tenda ai margini di un marciapiede.

46° Giorno: Oxford – Tenda all’interno di una rotonda stradale.

47° Giorno: Strarford – Città natale di Shakespeare. Tenda lungo il fiume. Passerà un battello ristorante e tutti i clienti ci guarderanno divertiti dall’oblò dell’imbarcazione

48° Giorno: Warwick – Dopo il garage di un convento in Francia, questo è il posto più strano in cui abbiamo montato la tenda.

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49° Giorno: Long Ford – Tenda in un parco pubblico.

50° Giorno: Nuneaton – in una grande aiula all’entrata del paese. La mattina una ragazza ci porterà una busta con dentro qualcosa da mangiare, pensava fossimo dei senza tetto.

51° Giorno: Sheffield – Dormiamo all’interno del Norfolk Park, un parco enorme da noi abusivamente occupato.

52° Giorno: Leeds – Fino a qui tutto bene.

Dal 53° al 55° Giorno: Knaresborough – Davide e Valentina e tutti i loro amici animali ci ospiteranno a casa loro.

56° Giorno: Harrogate – Per la prima volta veniamo invitati ad uscire dal Mc Donalds, ma questa è un’altra storia.

Dal 57° al 59° Giorno: Ripon – Al seguito di un contrattempo ci dobbiamo fermare per riorganizzare il nostro viaggio. I dipendenti del McDonalds di Ripon, dove scrocchiamo internet, si dimostrano molto più amichevoli, uno di loro ci offre il suo numero di telefono qualora avessimo bisogno d’aiuto.

62° Giorno: Kinsey – Sappiamo dove andare e ci godiamo il National Park dello Yorkshire.

63° Giorno: Hawes – L’inverno sta arrivando.

64° Giorno: Kendal – Difficile descrivere il posto in cui abbiamo allestito la tenda, ma era molto strano…

65°/66° Giorno: Windermere – Trekking nel Discrict Lake National Park. La tenda in un parco per bambini.bo0xikfa3xt

66° Giorno:Ulverston – Dopo un’intera giornata a camminare arriviamo ad Ulverston. Dormiamo nel parco del paese.

67° Giorno: Arrivo al centro Manjushri.

 

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