VADEMECUM

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Recentemente ci è stato chiesto qualche consiglio per iniziare a programmare un viaggio più o meno lungo, simile a quello che abbiamo intrapreso noi.

Così prendendo spunto dalla nostra esperienza personale di questi 8 mesi e mezzo, integrata da letture e informazioni raccolte durante tutto l’anno precedente alla nostra partenza, ecco un piccolo compendio che non ha assolutamente la pretesa di essere esaustivo, ma vuole tentare di fare il punto su alcune questioni fondamentali per preparare un viaggio a lungo termine.

Presa dunque la decisione di “mollare tutto e partire”, cominciamo a vedere quali sono i punti cruciali da prendere in considerazione.

Direi di affrontare subito la questione “denaro” che solitamente è quella che desta più preoccupazione. La gestione dei soldi la possiamo dividere in due grossi contenitori:

RISPARMI – quanti risparmi mi servono?

PROGRAMMAZIONE DELLE SPESE – quanto andrò a spendere in viaggio?

Naturalmente sono collegati.

1 – I RISPARMI

Sapere quanti risparmi serviranno è importante, ma anche no. Mi spiego: una variabile, indipendente dalle nostre azioni, è data sicuramente in quale parte di mondo vogliamo viaggiare, ci sono zone dove il costo della vita è sensibilmente più basso (per esempio il sud-est asiatico) e zone dove è più alto (per esempio in Europa). Un’altra variabile, che invece dipende dalle nostre azioni, è il “modo” in cui vogliamo viaggiare, le scelte che facciamo su quanto spendere per trasporti, alloggio, cibo e acquisti in generale, possono fare la differenza; quindi è tutto relativo.

Così il consiglio è: prima di partire prendersi del tempo per risparmiare, adottando qualche strategia, e in base, non soltanto al risultato raggiunto, ma anche alle scelte che volete intraprendere, calibrare il viaggio.

Noi una volta deciso di partire ci siamo dati un anno di tempo per mettere da parte i risparmi necessari, così tutto l’anno precedente la partenza abbiamo risparmiato il più possibile adottando qualche strategia:

A- arrestare o ridurre il più possibile le spese

– La fetta più grossa che si può risparmiare, se non si ha una casa di proprietà, è sicuramente l’affitto, quindi se avete la possibilità e la disponibilità dei parenti, tornare a vivere in famiglia l’anno precedente la partenza è una buona strategia per azzerare le spese di affitto (e magari anche delle bollette!). Se questo non è possibile, si può valutare se è il caso di traslocare in un immobile meno costoso.

– Un’altra azione, che ha anche un duplice effetto, è quella di limitare al massimo tutte le spese in generale:

mangiare fuori casa, cinema, teatro, palestra, gite e vacanze, lo shopping, ecc…

e quando vi trovate di fronte alla tentazione di acquistare un oggetto (o un servizio) nuovo, chiedetevi: “è davvero indispensabile per me in questo momento? Ne ho realmente necessità?” e se la risposta sincera è un NO, lasciatelo dov’è.

Quest’atteggiamento, oltre a farvi risparmiare, favorirà altresì un allenamento al cambiamento delle abitudini, facendovi entrare nello spirito, già prima di partire, di adattamento alla semplicità ed essenzialità, qualità molto utili in viaggio.

B- Sbarazzarsi dell’eccesso

– Un’altra strategia per aumentare i risparmi è quella di vendere il superfluo. Raccogliete insieme tutte quelle cose che avete in casa ma che vi rendete conto di non usare praticamente mai, e sbarazzatevene, vendetele ai mercatini dell’usato o sul web (e-bay e simili), alleggerendo i vostri armadi e nel contempo aumentando i vostri risparmi.

Personalmente l’anno prima di partire è stato un anno duro, pieno di rinunce, che però ha allenato il nostro spirito di adattamento, ma soprattutto ci ha dato la misura di quanto fosse grande il desiderio di portare a termine il progetto di partire.

2 – PROGRAMMAZIONE DELLE SPESE

La cosa fondamantale è avere ben chiaro che tipo di viaggio si vuole affrontare, perché per quanto riguarda la gestione delle spese in viaggio, per esempio di vitto e alloggio, tutto dipende da cosa si vuole o a cosa si è disposti ad adattarsi. Così alla domanda quanto spendere al giorno? La risposta dipende da alcune scelte che possiamo fare.

A – TRASPORTI – come spostarsi?

– andare a piedi, in bici, in autostop azzera le spese di trasporto

– utilizzare i mezzi pubblici e/o privati sono spese da mettere in conto

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B – ALLOGGIO – dove dormire?

– tenda (campeggio libero), couchsurfing, warmshower, amici e parenti sparpagliati in giro sono tutte opzioni a costo zero

– ostelli e campeggi sono già una spesa, anche se di fascia bassa

– B&B, affittacamere, hotel e alberghi sono una spesa con un costo incisivo

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C – CIBO – dove mangiare?

– fare la spesa nei supermercati o nei mercati permette di contenere i costi (soprattutto se si è in Paesi dove il costo della vita è alto)

– mangiare fuori, anche non necessariamente al ristorante, ma già pizza e fast food, a lungo termine, sono più dispendiosi

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D – ACQUISTI – e le altre spese durante il viaggio?

Qui l’unica considerazione che si può fare è quella di seguire il buon senso, sicuramente vanno fatte quelle spese di necessità indiscutibile (per esempio se finite il sapone), tutte le altre dipenderanno in parte dal famoso allenamento delle abitudini, dal vostro spirito di adattamento e dal grado di semplicità ed essenzialità che avete deciso di dare al vostro viaggio. È abbastanza ovvia la considerazione che meno spendete più dureranno i risparmi, personalmente mi piace molto l’espressione anglosassone “less is more”, e non l’ho mai trovata così vera come da quando sono in viaggio!

Quindi, una volta scelto il target (anche mescolando le opzioni) potete avere un’idea a grandi linee di quanto possano durare i vostri risparmi. La vera conferma arriverà comunque dopo il primo o i primi due mesi dalla partenza quando potrete testare sul campo le vostre previsioni di spesa e scoprire quanto fossero verosimili o necessarie di una revisione.

Noi fino a meno di un mese fa, prima di iniziare la nostra prima esperienza di workaway, ci siamo mossi spostandoci a piedi o in autostop, con pochissime eccezioni, abbiamo dormito in tenda (campeggio libero) quasi la metà dei nostri giorni di viaggio, solo un decimo circa sono stati alloggi paganti e il resto meravigliose esperienze di ospitalità; pane e formaggio e cous cous sono stati il fondamento dei nostri pasti per molti di questi giorni. Alla fine la nostra spesa giornaliera è stata tale da validare la citazione di un altro simpatico viaggiatore (cicloviaggiatore) navigato, Dino Lanzaretti, “ammetto che l’estremizzazione di questo modo di viaggiare rasenta la vita di un senzatetto, ma sta a te rinunciare a più o meno cose in base alla tua volontà e stile di vita”. Quindi tutto è possibile basta volerlo!

E a chi possa obiettare che troppe rinunce possono rovinare il viaggio, l’unica risposta che mi sento di dare e che dipende da cosa consideriamo priorità; in questo modo noi abbiamo avuto la possibilità di girare 5 nazioni in 8 mesi, godendo lentamente del tempo e delle stagioni, di vivere esperienze di incontro e condivisione, di ospitalità da parte di amici e di sconosciuti che sono diventati nuovi amici, di scoprire luoghi meravigliosi e tutto ciò, insieme a quello che abbiamo imparato e scoperto su e di noi stessi, hanno ripagato assolutamente delle rinunce fatte.

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3 – ALTRI NETWORKS

Esiste poi un altro modo di muoversi e viaggiare in quasi tutto il mondo e cioè utilizzando canali come Workaway, Helpx, Woofing, Worktraveller e simili.

– il Workaway e Helpx sono network che collegano gente di tutto il mondo che ha bisogno di aiuto per i più svariati lavori, e viaggiatori disposti dar loro una mano (di solito non più di 25 ore settimanali) in cambio di alloggio e a volte di vitto.

– il Woofing è molto simile nel funzionamento ai primi due ma si tratta di fattorie o piccole aziende che operano nel campo dell’agricoltura biologica, biodinamica, permacoltura e/o nell’allevamento di animali, ecc… con vitto e allogio assicurati in cambio del vostro aiuto (praticamente si va a stare in campagna).

– il Worktraveller oltre allo scambio di prestazioni prevede anche un piccolo pagamento per il lavoro svolto.

Noi al momento, da circa tre settimane, stiamo vivendo la nostra prima esperienza di workaway, siamo in un centro di meditazione buddista in Inghilterra, vicino al paese di Ulverston, proprio come “working volunteers”, in cambio di aiuto nella strutura (pulizia camere, stirare, cambio lenzuola, aiuto in cucina o nel bar/cafè o nello studio artistico) ci danno vitto (buono), alloggio (confortevole) e la possibilità di stare in un contesto piacevole dove stiamo esercitando il nostro inglese e stiamo interagendo con le più svariate tipologie di persone.

4 – RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI

Non c’è niente di meglio per nutrire la nostra voglia di partire che iniziare a raccogliere le informazioni necessarie, decidere da dove cominciare, le successive destinazioni, luoghi e percorsi, tappe e tempi, non serve programmarli nel dettaglio, anzi per esperienza considero buona cosa avere delle direttive generali ma poi seguire il fluire degli eventi perché a volte quelli che potremmo considerare imprevisti si rivelano poi sentieri verso nuove avventure.

Comunque raccogliere guide e mappe e prendere informazioni pratiche su dove vogliamo andare sono alla base di un viaggio per il quale partiamo non programmati ma preparati.

A seconda delle destinazioni, poi, può fare la differenza avere informazioni su:

– documenti, permessi e visti necessari

– vaccinazioni e profilassi

– assicurazione sanitaria

– validità della carta di credito

– zone di guerre o conflitti in corso

– zone urbane ad alto rischio di sicurezza

– calamità naturali (o stagionali)

– presenza di piante velenose o animali pericolosi

– quant’altro vi possa venire in mente possa essere utile.

5 – RACCOGLIERE L’ATTREZZATURA

Insieme alla raccolta delle informazioni porta sicuramente entusiasmo anche dedicarsi a raccogliere l’attrezzatura. Sia che prevediate un viaggio a piedi, in bici o con i mezzi, un consiglio che ho trovato molto pratico, e collaudato dall’esperienza, è quello di dividere tutto ciò che pensate di portare con voi in queste tre categorie: indispensabile, necessario, utile.

Indispensabile – tutte quelle cose delle quali non si può fare a meno per la schietta sopravvivenza e la riuscita del viaggio; rientrano in questa categoria:

-un buono zaino con coprizaino

-delle buone scarpe

-un buon sacco a pelo

-un set di abiti (pantalone che si può accorciare e diventare pantaloncino, una maglia a maniche lunghe, una a maniche corte, una felpa)

-biancheria (mutanda e calzino)

-una torcia (meglio se frontale)

-poncho o k-way (realmente impermeabili)

Necessario – tutte quelle cose che non sono indispensabili ma averle facilitano sicuramente la vita; rientrano in questa categoria:

-un cambio di abiti (per alcune cose può essere utile avere più di un cambio, esempio per le maglie, per altre il cambio non serve neanche, per esempio una sola felpa è più che sufficiente, ma questo vale per me, poi ogniuno si regola in base alle prorie abitudini)

-due o tre cambi di biancheria

-sapone (meglio se di marsiglia delicato così da poter lavare se stessi e i panni)

-spazzolino e dentifricio

-un asciugamano

-sandali di plastica pratici e leggeri

-un cappello

-buste impermeabili per riporre abiti e oggetti nello zaino

-un orologio

-un coltellino svizzero

-gli strumenti tecnologici (telefonino, tablet/pc, e-reader, fotocamera)

-penne e quaderno se amate scrivere o disegnare.

Utile – tutte quelle cose di cui si può fare benissimo a meno e che servono solo ad allargare la nostra zona di confort; ciò che rientra in questa categoria è del tutto opinabile e cambia da persona a persona, per esperienza personale sono quel tipo di cose che valuti molto attentamente, prima di portarle con te, se ti muovi a piedi o in bici, e le prendi in considerazione con più leggerezza solo se ti sposti con i mezzi.

Poi ci sono alcune cose che possono rientrare in una categoria piuttosto che in un’altra a seconda se partite d’inverno o d’estate, se andate al mare o in montagna, se scegliete di usarle fraquentemente o meno; è il caso di: tenda, berretto, sciarpa, guanti, giaccone, costume da bagno, occhiali da sole, crema solare.

Di sicuro comunque, una volta in viaggio, dopo un po’ di tempo, vi accorgerete di come in maniera naturale comincerete ad escludere tutta una serie di oggetti che a casa ritenevate indispensabili e che in viaggio finiscono per essere considerati superflui, cioè addirittura fuori categoria nella nostra scala di valutazione.

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Nota – questa è l’attrezzatura che avevamo pensato di portare con noi quando siamo partiti, attualmente alcune di queste cose non sono più con noi, sono state considerate non indispensabili e non necessarie perciò rispedite a casa.

6 – IMPARARE DA CHI HA FATTO PRIMA DI NOI

Un altra cosa che ho trovato non soltanto utile, per le informazioni reperibili, ma anche piacevole per nutrire l’entusiasmo, è stata quella di andare a ricercare la voce di chi ha intrapreso questo tipo di esperienza prima di noi. Da questo punto di vista i libri e il web sono stati una risorsa inestimabile; sia per la belezza delle esperienze trovate, sia per la gran quantità di consigli preziosi raccolti.

Inoltre l’affinità che scopri leggendo le esperienze degli altri, l’incoraggiamento e i piccoli momenti di illuminazione che ti possono regalare, aprono la strada alla scelta di condividere la propria esperienza con gli altri, perché magari da qualche parte c’è qualcuno che, leggendo quello che stai vivendo, decide che è arrivato il momento di ascoltare i propri sogni.

7 – E PER FINIRE…

Aprire la porta di casa e fare il primo passo! E nel caso non dovessimo rivederci, buon pomeriggio, buona sera e buona notte.

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Alcune letture e pellicole ispiratrici

Un indovino mi disse (Tiziano Terzani)

Giorni giapponesi (Angela Terzani Staude)

100 modi per cambiare vita ed essere felici (Alfredo Meschi e ilaria Farulli)

Camminatori (Giancarlo Cotta Ramusino)

Vagabonding (Rolf Potts)

Wild (Cheryl Strayed)

La mia Africa (Karen Blixen)

Nelle terre estreme (Jon Krakauer)

I vagabondi del Dharma (Jack Kerouac)

Autostop con Buddha (Will Ferguson)

Walkaboutitalia (Darinka Montico)

Selvaggia (Sarah Marquis)

Film

Wild (Jean Marc Vallè)

Tracks. Attraverso il deserto (John Curran)

I diari della motocicletta (Walter Salles)

Una storia vera (David Lynch)

Into the wild (Sean Penn)

La mia Africa (Sidney Pollack)

Sette anni in Tibet (Jean Jacques Annaud)

Il Web 

Amalia e Marco: Impronte Umane – https://www.facebook.com/VagabondiDelDharma/; https://impronteumane.wordpress.com

Nina e Giuse: Leaving the old way – https://www.facebook.com/leavingtheoldway/?ref=ts&fref=ts

Sarah Marquis: https://www.facebook.com/Sarah-Marquis-Adventurer-explorer-speaker-102562336482501/?ref=ts&fref=ts; http://sarahmarquis.ch/explorer/

Darinka Montico: The Neverending Road – https://www.facebook.com/darinkamontico/?ref=ts&fref=ts; http://theneverendingroad.com;

Valentina Miozzo: Viaggiare Libera – http://www.viaggiarelibera.com; https://www.facebook.com/turismosostenibile/

Francesca Di pietro: http://www.viaggiaredasoli.net

Brì: Trotamundos – http://www.trotamundos.it

Anna Maspero: http://annamaspero.com

Rolf Potts: https://www.facebook.com/rolf.potts?ref=ts&fref=ts&__nodl

Dino Lanzaretti: http://dinolanzaretti.it; https://www.facebook.com/dinolanzaretti.partireinbicicletta/?ref=ts&fref=ts

Mattia Miraglio: https://www.facebook.com/mattia.miraglio?ref=ts&fref=ts&__nodl

Carlo Taglia: https://www.facebook.com/Vagamondo.Pirata?ref=ts&fref=ts&__nodl; http://karl-girovagando.blogspot.co.uk

Dave Toad: http://straysteps.altervista.org; https://www.facebook.com/profile.php?id=100009116064385&ref=ts&fref=ts&__nodl

Alex Goldstein: https://www.facebook.com/alexgoldsteinofficial/; http://www.alexgoldstein.it

Gabriele Saluci: https://www.facebook.com/salucigabriele/?ref=ts&fref=ts; http://www.gabrielesaluci.com

Claudio Trip Therapy: https://www.facebook.com/triptherapy/; http://www.triptherapy.net

Gianluca Maffeis: https://www.facebook.com/OperazioneGiroDelMondo/; http://operazione-giro-del-mondo.blogspot.co.uk

Eddy Cattaneo: http://mondoviaterra.blogspot.co.uk;

Francesco Grandis: Wandering Will – http://www.wanderingwil.com; https://www.facebook.com/WanderingWil/

Tanti consigli pratici

http://www.avventurosamente.it/xf/home/

Siti web su cammini e viaggi a piedi

http://www.viefrancigene.org/it/

http://www.camminafrancigena.it/it/

http://www.pellegrinando.it

http://www.itineraria.eu/it/

https://www.movimentolento.it/it/

http://www.viedeicanti.it

http://www.cammini.eu

http://www.repubblicanomade.org

HOME – A PIEDI PER IL MONDO

Networks per viaggiare lavorando

https://www.workaway.info

http://wwoof.net

http://wwoofinternational.org

https://www.helpx.net

Homepage

Varie

http://www.nomadidigitali.it

http://www.viaggiaresenzasoldi.com

http://www.ornitorinko.com

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